ITA, Roma

Capibara

Videogames & puppies

02 Dic
Spazio Q35 Club Stage 18:45 - Dj set
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Un decreto ministeriale di metà anni novanta per la salvaguardia degli animali selvatici, vieta categoricamente la detenzione Capibara da parte di privati. Il grosso roditore non è quindi – almeno nel nostro paese – un tipo addomesticabile. Non puoi tenerne uno sul divano mentre giochi alla playstation, né portarlo al guinzaglio a far due passi nel quartiere. Tale provvedimento legislativo però non si espresse in merito agli pseudonimi; ecco perché nei confronti Luca Albino non possono essere intrapresi procedimenti giudiziari. O almeno, non per la scelta del nickname da producer, che pure contravvede ai meglio diktat del momento in ambito club culture. Occhio però: quello che potrebbe sembrare il suo peccato originale, quella colpa inespiabile, in realtà nasconde tutta la sua forza. Si, perché a Capibara non importano le tue mode. La sua cifra anni novanta, il suo culto dei videogames, la sua ossessione per i bashment giamaicani, la televisione, il mainstream, i giri per Roma, gli amici: è tutta roba naturale. Tutto spontaneo, senza seguire una traiettoria già segnata. Nella sua spontanea controtendenza c’è pure il segreto di White Forest Records, mini etichetta di culto fondata da lui con gli altri per essere liberi di farlo a modo loro. Si presenta a JZ:RF fresco di passaggio a Soundreef, ed è un altra delle sue scelte contro. Che poi sono pure quelle giuste per lui.

 

 

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